News | Tour de France luglio 3, 2021

Pogačar, impresa e maglia gialla sulle Alpi

A 30,5 km dal traguardo, attacco dello sloveno e volo verso il primato

Con un capolavoro di classe e coraggio realizzato nell’8^tappa del Tour de France (Oyonnax-Le Grand Bornand, 150,8 km sulle Alpi con tre Gpm di 1^categoria, un Gpm di 3^categoria e uno di 4^categoria), Tadej Pogačar è balzato in testa alla classifica generale della Grande Boucle.

 

Il capitano dell’UAE Team Emirates ha dato il via alla sua opera d’arte ciclistica a 30,5 km dal traguardo, quando mancavano 2 km allo scollinamento dell’ascesa del Col de Romme (8,8 km all’8,9%): sotto la pioggia, dopo un ottimo lavoro di preparazione da parte dei compagni di squadra, Pogačar è scattato dal gruppo dei big, trovando in un primo momento la risposta del solo Richard Carapaz (Ineos-Grenadiers); un secondo allungo ha piegato la resistenza del ciclista ecuadoriano e ha lanciato la stella dell’UAE Team Emirates all’inseguimento dei 19 fuggitivi che si trovavano al comando della corsa.

 
Pogačar ha macinato chilometri con un passo implacabile, riuscendo lungo l’ultima salita, ovvero il Col de la Colombière (7,5 km all’8,4%, scollinamento a 14,5 km dal traguardo), a superare tutti gli uomini che lo precedevano, a eccezione di Dylan Teuns (Bahrain-Victorious), vincitore di tappa.

 

 

Il campione in carica del Tour de France ha concluso la tappa al 4° posto (raggiunto nel finale da Ion Izagirre, 2° e Michael Woods, 3°), con un vantaggio sui diretti rivali per la classifica generale ampio abbastanza da consentirgli di vestire la maglia gialla.

 

La graduatoria generale vede Pogačar salire in prima posizione con un vantaggio di 1’48” su Wout Van Aert (Jumbo-Visma) e di 4’38” su Alexey Lutsenko (Astana-Premier Tech).

 

Tadej Pogačar: “Questa mattina, non avevo in mente l’azione che ho poi realizzato. Avevo in programma di vedere come si sarebbe sviluppata la tappa, per decidere poi come muovermi.
La corsa si è dimostrata molto dura sin dalla partenza, con ciclisti da tutte le parti, ma io stavo bene e ho potuto beneficiare di condizioni climatiche che mi piacciono: ho quindi deciso che avrei attaccato e così, quando mancavano ancora tre salite, ho chiesto alla squadra di lavorare in testa al gruppo per creare le condizioni per una mia azione.

 

Sono partito molto lontano dal traguardo perché ho visto che tutti gli avversari erano in affanno, sia a causa dell’ottimo lavoro svolto da McNulty, da Formolo e dal resto della mia squadra, sia per il clima freddo. Ho allungato e ho impostato un mio passo efficace fino al traguardo.

 

Il risultato di oggi mi rende felice, ancora di più ripensando al lavoro svolto dalla mia squadra nella tappa di ieri.
Ora siamo in giallo e giorno dopo giorno dimostreremo di essere pronti a difendere il primato, perché siamo una formazione fortissima”.

 

Domani i corridori saranno attesi da un’altra frazione di montagna e dal primo arrivo in salita di questo Tour de France: 144,9 km con partenza da Cluses e arrivo a Tignes, per un programma che prevederà la Cote de Domancy (2^categoria), il Col des Saisies (1^categoria), il Col du Pré (hors categorie), il Cormet de Roselend (2^categoria) e l’ascesa finale della Montée de Tignes (1^categoria).

 
Tadej Pogačar sarà al via indossando la maglia gialla, vestita per l’ultima volta in gara a Parigi, nella tappa conclusiva del Tour de France 2020.

 

Ordine d’arrivo 8^tappa
1. Dylan Teuns (Bahrain-Victorious) 3h54’41”
2. Ion Izagirre (Astana-Premier Tech) +44”
3. Michael Woods (Israel StartUp Nation) +47”
4. Tadej Pogačar (UAE Team Emirates) +49”

 

Classifica generale dopo l’8^tappa
1. Tadej Pogačar (UAE Team Emirates) 29h38’25”
2. Wout Van Aert (Jumbo-Visma) + 1’48”
3. Alexey Lutsenko (Astana-Premier Tech) 4’38”